Come Investire 50.000 Euro: 8 Modi per Far Fruttare i Risparmi

Come investire 50.000 euro al meglio? Come garantirsi una rendita da una somma che, sebbene non enorme, è già un’ottima base per cominciare a fare sul serio?

Nella guida di oggi ti proporremo 8 consigli da seguire, pratici e diretti, per gestire al meglio il tuo capitale e cominciare a creare la tua prima rendita.

50.000 euro di investimento aprono le porte a molte modalità di impegno del proprio capitale, e nella giungla moderna della finanza non è sempre semplice orientarsi.

Con i nostri consigli potrai cominciare ad individuare le strategie migliori per cominciare con il piede giusto e continuare, possibilmente, a ritmo ancora più spedito.

1. Rendimento e rischio vanno di pari passo – sempre

I mercati avranno mille difetti, ma sono bravissimi a quantificare il rischio insito in uno strumento finanziario. Con questo intendiamo dire che chi è alla ricerca di rendimenti più alti deve rischiare di più, senza alcun tipo di eccezione.

Non aspettarti di trovare sui mercati finanziari strumenti a basso rischio e ad alta rendita, perché non ne esistono.

Chi non risica non rosica è il proverbio che sembrerebbe nato proprio per descrivere la natura dei mercati finanziari.

In aggiunta, le circostanze economiche nelle quali ci troviamo a vivere hanno addirittura esacerbato quella che era già una grande verità dei mercati: la fuga verso strumenti meno rischiosi ha comportato un ulteriore abbassamento delle rendite degli strumenti garantiti o comunque sicuri, tanto che in alcuni casi hanno cominciato ad offrire addirittura rendite negative.

È questa la situazione nella quale ci troviamo ad operare, e dovremo certamente tenerne conto, soprattutto quando le banche e i promotori ci spingono, e citiamo verso “strumenti a basso rischio a rendita elevata”. Sono come gli unicorni, ovvero non esistono.

2. Ci si può far aiutare da nuovi strumenti come MoneyFarm

MoneyFarm è una piattaforma innovativa, che permette di investire capitali di qualunque portata tramite un sistema ibrido automatico/umano, che offre dei profili di investimento personalizzati, perfettamente ritagliati sulle nostre esigenze e sulle nostre aspettative.

MoneyFarm riesce ad offrire strumenti ritagliati secondo il profilo di rischio che la piattaforma ricava da diverse metriche, inclusi i questionari che servono a individuare la nostra propensione a rischiare in tutto o in parte il nostro capitale.

MoneyFarm presenta diversi vantaggi:

  • è in grado di restringere il campo, in un mondo finanziario che si è fatto sempre più ricco di nuovi strumenti;
  • è in grado di eliminare scelte inutili, quelle che non servono al nostro proposito
  • offre promotori finanziari che ci seguono durante tutta la durata del nostro investimento e che sono in grado di migliorare la tara automatica che la piattaforma ha dato al nostro prospetto.

Questa innovativa piattaforma online, inoltre, permette di accedere a Piani di Accumulo (sei diversi, secondo i profili di rischio) per un investimento gestito a costo più basso dei fondi comuni.

MoneyFarm è quindi una delle alternative di cui tenere debitamente conto nel caso in cui fossimo alla ricerca di modalità congrue per investire 50.000 euro.

3. Investire a basso rischio: obbligazioni statali e conti deposito

Tra gli investimenti a basso rischio sono due le categorie che ha ancora senso tenere in considerazione.

Obbligazioni statali: sono titoli di debito emessi da un’autorità statale, che si impegna a corrispondere un tasso di interesse concordato, a scadenze regolari oppure in soluzione unica alla fine del rapporto.

Le obbligazioni statali sono degli strumenti che possono avere profili di rischio molto diversi tra loro, a seconda di chi sia l’autorità che li ha emessi. Da tenere in conto prima di investire in una qualunque obbligazione:

  • rating: è un indice sintetico del rischio incorporato nel titolo; non racconta perfettamente la vicenda del titolo, ma è un buon punto di partenza per capire in cosa stiamo investendo. I rating sono attribuiti da società specifiche, non sempre al di sopra di ogni sospetto. Mediamente un’obbligazione con un rating migliore è meno rischiosa di una con un rating peggiore;
  • interesse offerto: deve essere commisurato al grado di rischio dell’obbligazione stessa; si tratta di un indice altrettanto importante, perché diventa perfettamente inutile investire in profili ad alto rischio senza una remunerazione adeguata.

Per quanto riguarda invece i conti deposito il discorso si fa molto meno complesso, soprattutto nel caso in cui volessimo investire meno di 100.000 euro, come nel nostro caso.

I conti deposito offrono dei rendimenti fissi nell’arco della durata del rapporto, ovvero pagano interessi sulla somma che depositiamo presso il conto.

Ne esistono di due tipi:

  • conti deposito vincolati: la somma che vi viene conferita non può essere sbloccata senza penali. Offrono tipicamente dei rendimenti più alti;
  • conti deposito liberi: la somma che viene depositata è sempre disponibile. In questo caso i rendimenti offerti sono molto più bassi.

Qui trovate la guida per scegliere il conto deposito migliore.

4. Il risparmio postale non è più adeguato – almeno per il momento

Per quanto riguarda un’altra delle forme tipiche di investimento sicuro e garantito, il risparmio postale, le cose si sono fatte molto meno interessanti negli ultimi periodi.

Il rendimento di questi strumenti è infatti storicamente più basso di quello delle obbligazioni ritenute “sicure”, e questo ha portato i rendimenti ad appiattirsi.

Nel momento in cui vi scriviamo i libretti postali rendono praticamente zero, il che vuol dire avere rendimenti negativi anche con la minima inflazione dell’area Euro di questi periodi.

I buoni fruttiferi postali non cambiano molto. Se stai cercando delle modalità efficienti e con un minimo di rendita per far fruttare il tuo investimento di 50.000 euro, forse sarebbe il caso di guardare da qualche altra parte.

5. I fondi non sono sempre convenienti (in realtà quasi mai)

Le forme di risparmio gestito, che si tratti di fondi, di PAC, di assicurazioni sulla vita o di altra forma gestita, non sono sempre convenienti.

Da un lato può essere molto rassicurante andare a depositare capitali che poi gestiranno altri, dall’altro però ci sono svantaggi concreti dei quali dovremo necessariamente occuparci prima di investire 50.000 euro in queste forme di strumenti, o anche una frazione del capitale in questione.

Tra i vantaggi delle forme di risparmio gestito troviamo:

  • L’assenza di preoccupazioni, nel senso che non dovremo gestire noi direttamente il capitale, ma potremo contare sulla gestione assoluta, completa e totale della SGR;
  • I fondi hanno degli indici sintetici di rischio, che possono permetterci di individuare lo strumento che più faccia al caso nostro con enorme facilità;
  • I fondi, talvolta, hanno rendimenti migliori dei benchmark di riferimento.

Sono vantaggi non da poco, che però arrivano ad un costo:

  • le forme di risparmio gestite, inclusi i fondi di risparmio, hanno costi molto elevati; si pagano commissioni per la gestione, commissioni per l’ingresso e spessissimo anche commissioni per la liquidazione;
  • non sempre i prospetti che per legge devono accompagnare i fondi sono chiari; talvolta non si capisce bene in che tipo di strumenti possono o non possono investire;
  • non sempre i fondi hanno performance migliori dei benchmark di riferimento, anzi…

6. Il Forex può servire a diversificare, ma attenzione…

Il Forex, ovvero il mercato delle valute, può essere molto allettante. Permette infatti di investire somme enormi (grazie alla leva finanziaria) che non si devono avere necessariamente a disposizione.

Grazie alla leva finanziaria si possono infatti coprire soltanto gli investimenti a margine, ovvero coprire le eventuali perdite. Questo trasforma il Forex in un mercato ad alto rischio e potenzialmente ad alta rendita.

Investire però tutti e 50.000 gli euro che abbiamo a disposizione potrebbe non essere una buona idea, a meno che il nostro profilo di rischio non sia davvero spinto.

7. Si può investire anche in Derivati – mai fidarsi dei luoghi comuni

I derivati godono di una pessima fama: sono considerati la causa prima che ha portato alla recente crisi finanziaria, principalmente a causa dell’abuso che ne hanno fatto i fondi hedge.

In realtà i derivati non sono poi molto diversi dagli altri strumenti di investimento: permettono di investire su tantissimi sottostanti, con l’aiuto inoltre della leva finanziaria, ovvero come nel caso del Forex andando a coprire soltanto le eventuali perdite.

I derivati sono di diversi tipi, e in alcuni casi possono essere anche utilizzati per investimenti ad alto rischio a perdita controllata (come nel caso delle opzioni non binarie).

Occhio però a questo particolare comparto. Gli investimenti in derivati devono essere seguiti ora per ora e, soprattutto, da chi ne ha le capacità. Una piccola variazione sui mercati può trasformarsi in una valanga per tutti quegli strumenti che operano con leva finanziaria.

8. Differenziare deve sempre essere la parola d’ordine

Differenziare è la chiave per essere vincenti sul mercato finanziario. Mai mettere tutte le uova nello stesso paniere, costi quel che costi.

In questo modo riusciremo a differenziare il nostro investimento e metterci al riparo da quelli che sono eventuali crolli di determinati settori.

Degli strumenti che ti abbiamo presentato nella guida di oggi, scegli quelli che più fanno al caso tuo, cercando di costruire un investimento complesso e che sia al riparo da eventuali crolli

Puoi continuare a leggere sul nostro sito per individuare strategie più complesse per investire i tuoi 50.000 euro. Se lo farai nel modo giusto, costruirai una rendita che nel giro di pochi anni potrà voler dire assoluta indipendenza finanziaria ed economica.

Ecco un articolo che potrebbe servirti a trovare altri 10 consigli per investire oggi! Buona lettura!

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